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pubalgia

Il significato della parola pubalgia è: algia al pube, dolore nella zona pubica. La pubalgia è, quindi, una sindrome caratterizzata da forte dolore a livello del pube, dovuto a un’infiammazione dei muscoli che si inseriscono sulla sinfisi pubica tra cui i muscoli adduttori della coscia e il retto addominale. La sinfisi pubica è un’articolazione che mette in comunicazione le due ossa pubiche. Tra le due ossa pubiche è presente un disco di fibrocartilagine che ammortizza e protegge l’articolazione.

CAUSE

Questa sindrome dolorosa è provocata da un eccessivo sforzo dei muscoli adduttori della coscia e degli addominali combinati a microtraumi ripetuti, come ad esempio cambi repentini di direzione, torsioni, corsa, movimenti improvvisi e violenti tipici nei calciatori.

A volte possiamo avere pubalgia anche dovuta a:

  • Eterometria e artrosi anca e arti inferiori
  • Patologie della schiena, disfunzione dei muscoli addominali e muscoli adduttori della coscia, i quali hanno una funzione antagonista ma equilibrata.

SINTOMI

Il quadro clinico della pubalgia è caratterizzato da dolore e impotenza funzionale. In genere parliamo di un dolore che si acutizza dopo il movimento e che può compromettere anche le normali attività di vita quotidiana. Il dolore che parte dalla zona inguinale può irradiarsi lungo la muscolatura adduttoria e/o addominale, verso il perineo e gli organi genitali. Spesso pazienti lamenteranno dolore alla palpazione ed allo stiramento degli adduttori e degli addominali contro resistenza. A volte a livello dell’inguine possiamo apprezzare rigidità muscolare e la presenza di contratture con la palpazione, in quanto i tendini dei muscoli adduttori sono abbastanza superficiali.

DIAGNOSI

La diagnosi è di competenza dello specialista che dopo un esame clinico sarà in grado di definire e classificare il tipo di pubalgia. Infatti quest’ultima potrà appartenere a tre categorie differenti:

  • tendinopatia inserzionale: causata da microtraumi ripetuti a carico dei muscoli adduttori della coscia e dei muscoli addominali, dove si crea infiammazione.
  • sindrome sinfisaria: causata da microtraumi che creano una disfunzione a livello della sinfisi pubica, provocando instabilità del bacino. Frequente nelle donne in gravidanza.
  • sindrome della guaina del retto addominale o del nervo perforante del retto addominale del calciatore è causata dalla forte tensione degli addominali, che si ha quando ad esempio si tira un calcio. Questa tensione a volte crea uno stiramento e compressione del nervo perforante che provoca il dolore.

Lo specialista potrà inoltre chiedere esami strumentali come:

  • Radiografia: che mette in evidenza eventuali fratture o alterazioni del pube, del bacino o del femore;
  • Ecografia: si dimostra importante per escludere la presenza di un’ernia inguinale e può mettere in evidenza zone di flogosi o ematomi;
  • Risonanza magnetica: si dimostra l’esame di elezione perché può dare informazioni dettagliate sia sulla situazione ossea, che sulle strutture muscolari e tendinee.

LA FISIOTERAPIA

La fisioterapia risulta molto importante per la cura della pubalgia. Nelle fasi iniziali, oltre alla limitazione dell’attività fisica, agonistica, l’obiettivo è quello di contenere l’infiammazione e di conseguenza la sintomatologia. In un secondo momento, il fisioterapista penserà ad un iter riabilitativo adatto alla tua storia clinica e basato su tecniche di terapia manuale e rieducazione posturale globale. È importante sottolineare come il trattamento moderno della pubalgia è sempre un insieme sinergico di diversi approcci. Dopo la valutazione e l’individuazione del corretto percorso terapeutico, la terapia manuale può essere coadiuvata dall’ utilizzo di terapia fisica strumentale e il rinforzo della componente muscolare deficitaria in modo da riequilibrare la funzionalità tra i muscoli dei vari comparti anatomici.

Dott. raffaele ferrara fisioterapista

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Trentola-Ducenta (Ce)
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