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SCOLIOSI

Scoliosi è un termine che indica una deformazione della colonna vertebrale che si manifesta con una deviazione della linearità della colonna stessa osservandola sul piano frontale posteriore, ovvero da dietro. Alla base del processo di deformazione della colonna vertebrale in caso di scoliosi vi è una vera e propria rotazione vertebrale, secondaria a diverse cause, che, si esprime con la deviazione ben visibile, talvolta a occhio nudo e senza radiografia, della colonna vertebrale. Le ricerche epidemiologiche dicono che: 

  • più del 10% degli adolescenti presenta qualche grado di scoliosi, ma solo l’1% sviluppa una scoliosi che richiederà un trattamento
  • meno del 3% delle scoliosi presentano più di 10º di curva.
  • la scoliosi ha una prevalenza nel sesso femminile in un rapporto che va da 1,5:1 fino a 3:1.
  • il 90% delle scoliosi toraciche sono a destra.
  • il 70% delle scoliosi lombari sono a sinistra.

A seconda della localizzazione della scoliosi è possibile suddividerla in:

  • lombare;
  • dorso-lombare;
  • dorsale;
  • cervico-dorsale.

Generalmente la scoliosi si presenta con una sola curvatura. Non è così raro, tuttavia, che la scoliosi si presenti con una doppia curvatura, esprimendosi macroscopicamente con un’ampia “S”. Ciascuna delle due curvature avrà un lato “concavo” e uno “convesso“.

Come prevalenza, prendendo in esame alcuni dati, è bene ricordare che nella maggior parte dei casi non si conosce una causa certa di scoliosi situazione nella quale viene definita idiopatica, ovvero senza una causa certa o specifica. Esistono, tuttavia, delle condizioni di carattere medico che potrebbero causare scoliosi e tra queste ricordiamo:

  • patologie a carico del sistema nervoso di natura neurologica;
  • predisposizione genetica o patologie genetiche;
  • anomalie congenite del rachide (colonna vertebrale).

DIAGNOSI

La diagnosi di scoliosi viene formulata dal medico specialista (fisiatra, ortopedico), a seguito di una valutazione clinica confermata successivamente da esami strumentali come radiografia, TAC, risonanza magnetica RMN .Fatta la diagnosi si procederà anche alla misurazione del grado di scoliosi, attraverso la misurazione dell’angolo di Cobb. Questo passaggio è fondamentale per capire come intervenire e che tipo di trattamento eseguire.

LA FISIOTERAPIA

Il trattamento della Scoliosi idiopatica varia in base ai gradi di curva che essa presenta e al periodo della crescita in cui si trova il paziente. La letteratura scientifica indica che: 

  • fino ai 25º Cobb si consiglia fisioterapia
  • dai 25º ai 50º si consiglia fisioterapia e corsetto
  • oltre i 50º si prende in considerazione l’opzione chirurgica

La Rieducazione Posturale Globale, metodica creata dal Professor Philippe Souchard, è un trattamento fisioterapico individuale che ha l’obiettivo di correggere le specificità della Scoliosi che sono lateroflessione e rotazione delle vertebre causate dall’accorciamento della muscolatura spinale. Durante il trattamento il fisioterapista cerca inoltre di migliorare i compensi e si pone alla ricerca di eventuali cause meccaniche o viscerali che possono aver aggravato la patologia. La presa in carico del paziente affetto da scoliosi è multidisciplinare: il medico ortopedico o fisiatra, il fisioterapista, il tecnico ortopedico quando necessario per il corsetto, lavorano a stretto contatto per ottenere il miglior risultato possibile.

Dott. raffaele ferrara fisioterapista

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Trentola-Ducenta (Ce)
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