PATOLOGIE E DOLORE > POLSO E MANO
DITO A SCATTO
Il dito a scatto, conosciuto in ambito medico con il nome di tenosinovite stenosante, è la tenosinovite (che possiamo immaginare come una infiammazione del tendine) delle guaine, ovvero dei rivestimenti, dei tendini dei muscoli flessori che si verifica tipicamente nel 4° dito (anulare) o nel pollice a causa dell’uso ripetitivo delle dita o della mano.
CAUSE
Le cause del dito a scatto sono ancora oggi molto dubbie, sicuramente sono noti fattori di rischio come:
- Subire microtraumi ripetuti nel tempo;
- Effettuare professioni in cui si eseguono lavori manuali per molte ore al giorno.
- Presenza di patologie come: artrite reumatoide, artrite psoriasica, diabete.
- Età superiore ai 30 anni.
SINTOMI
Il sintomo più evidente di questa condizione è quello per cui è conosciuta la patologia, ossia lo “scatto”. A causa di un rigonfiamento in un punto specifico nella guaina tendinea della puleggia, il tendine ha sempre maggiore difficoltà a scorrere. Quando attraversa l’area ristretta, il tendine è schiacciato e questo produce dolore. Se questa condizione viene protratta, oltre al dolore il paziente noterà un vero e proprio impedimento meccanico allo scorrere del tendine che non trovando sufficiente spazio tenderà a bloccarsi per poi scorrere improvvisamente producendo un movimento “a scatto”.
DIAGNOSI
La diagnosi spetta al medico specialista anche se è una condizione molto semplici da analizzare clinicamente. Inoltre lo specialista deciderà se procedere per via chirurgica o per via conservativa, ossia attraverso la fisioterapia.
LA FISIOTERAPIA
Il dito a scatto, o dita a scatto, solitamente hanno una buona prognosi, ovvero un buon decorso e un buon processo di guarigione. Molti pazienti rispondono positivamente alle infiltrazioni di corticosteroidi (proposte unicamente da personale medico) e fisioterapia attraverso esercizi e terapia manuale e terapia fisica strumentale con il fisioterapista e questo percorso di cure potrebbe durare da settimane a mesi.