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PROTESI DEL GINOCCHIO

L’intervento di protesi del ginocchio è un comune approccio chirurgico svolto in ambito ortopedico in caso di artrosi del ginocchio. La protesi di ginocchio può essere sostanzialmente di due tipi:

  • protesi totale o artroprotesi di ginocchio;
  • protesi mono-compartimentale: ovvero di un lato solo, più frequente sul lato mediale.

PROTESI TOTALE

La protesi totale di ginocchio è quella che prevede il completo rivestimento dell’articolazione e, nel dettaglio, delle superfici articolari di femore e tibia. Quando anche la superficie articolare posteriore della rotula (quella che si interfaccia direttamente con il femore) viene anch’essa rivestita dal materiale protesico, si parlerà di protesi tricompartimentale di ginocchio. 

PROTESI MONOCOMPARTIMENTALE

Le protesi del ginocchio di tipo mono-compartimentale sono degli interventi meno invasivi e che possono essere eseguiti unicamente se la stabilità dell’articolazione è preservata e, in particolare, dovrà essere presente il legamento crociato anteriore e non dovranno essere quelle che vengono definite rigidità in flessione di ginocchio (contrattura in flessione). La più comune protesi monocompartimentale di ginocchio è quella mediale, dal momento che la maggior parte del carico assiale (verticale) che attraversa il ginocchio viene dissipato e assorbito proprio da questa zona anatomica.

LA FISIOTERAPIA

La riabilitazione della protesi di ginocchio è meno complessa di quanto si possa immaginare ma, purtroppo, non esiste un protocollo di esercizi comune per tutti i pazienti. Dopo l’intervento chirurgico, infatti, lo scopo della riabilitazione e degli esercizi sarà quello di:

  • migliorare la mobilità in flessione ed estensione del ginocchio.
  • ridurre il gonfiore, dolore attraverso la terapia fisica strumentale 
  • migliorare la forza muscolare del quadricipite, degli ischio-crurali e dei glutei, migliorare lo schema del passo dopo aver appreso il corretto utilizzo delle stampelle, necessarie nei primi giorni post-intervento per ridurre il carico sull’articolazione ed evitare complicanze o peggioramento del gonfiore e del dolore.

I tempi della riabilitazione, sicuramente, non possono essere inferiori a 4-5 mesi. Le ragioni per cui tali mesi sono necessari dopo protesi del ginocchio sono dovute al fatto che per raggiungere un ottimale stato di salute dell’articolazione il paziente avrà bisogno di una forza muscolare sufficiente per rispondere a tutte le richieste di carico che la giornata impone al ginocchio e per ridurre al minimo il rischio di dolore o problematiche future. Generalmente dopo i primi tre mesi il paziente eseguirà da solo degli esercizi concordati con il terapista e verrà monitorato ogni 15 giorni.

Dott. raffaele ferrara fisioterapista

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