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DISCOPATIA O PROTRUSIONE DISCALE

Dott. Raffaele Ferrara Fisioterapista. Specializzato in Fisioterapia, Rieducazione Posturale Globale, Chiroterapia, Manipolazioni Vertebrali.

La discopatia o protrusione discale è una condizione degenerativa a carico del rachide lombare nello specifico a carico del disco intervertebrale, il “cuscinetto” di tessuto fibrocartilagineo compreso tra due vertebre contigue. Rappresenta una condizione clinica molto comune ma è corretto dire che qualora sottoponessimo molte persone ad esami diagnostici, quali TAC o RMN non sarebbe improbabile trovare persone affette da discopatie o protrusioni discali senza alcun sintomo.

CAUSE

Le principali cause sono legate alle continue sollecitazioni o sovraccarichi legati anche allo sport, ai microtraumi a carico della schiena, a posture errate protratte nel tempo oltre che alla normale degenerazione fisiologica del disco intervertebrale.

SINTOMI

 I principali sintomi legati alla presenza di discopatia o protrusione discale possono variare a seconda della    vertebra colpita, ma in linea generale possiamo suddividerle cosi:

  • Discopatia L3 L4: può generare dolore o rigidità a carico della zona lombare (mal di schiena, schiena rigida, mal di schiena al risveglio) e limitazione del movimento del busto in generale. Trovandosi in una zona più alta della schiena, è possibile che i sintomi non siano localizzati nella zona più bassa della schiena vicino al bacino ma nella zona più alta alla base delle coste.
  • Discopatia L4-L5: la sintomatologia potrebbe interessare il tratto lombare destro, sinistro o centrale; sensazione di rigidità lombare e tensione al movimento; difficoltà nei movimenti di flessione, estensione e inclinazione laterale del tronco; difficoltà a mantenere per lungo tempo la posizione seduta o in piedi.
  • Discopatia L5-S1: Dolore lombare, a fascia che può interessare anche i glutei; limitazione di tutti i movimenti; sensazione di rigidità e difficoltà a mantenere posizioni protratte nel tempo.

DIAGNOSI

La diagnosi elettiva di discopatia o protrusione discale viene fatta esclusivamente attraverso una TAC o una risonanza magnetica RMN. La radiografia non può darci informazioni in merito ma sarà in grado esclusivamente di fornire indicazioni sommarie sull’ampiezza dello spazio intervertebrale compreso tra una vertebra e l’altro e sullo stato di degenerazione ossea. In soggetti affetti da discopatia o protrusione non sarà raro trovare una riduzione dello spazio intersomatico.

LA FISIOTERAPIA

In prima battuta, rivolgersi al medico specialista che ha il compito di accertarsi che non vi siano altri segni o sintomi concomitanti indicativi di altri disturbi (di esclusiva competenza medica) e, se necessario, di prescrivere farmaci per gestire il dolore del paziente in caso sia severo o disabilitante. La fisioterapia di solito rappresenta la prima linea di intervento per questa problematica. Il fisioterapista, dopo un’attenta valutazione della sintomatologia specifica del paziente, attraverso la terapia manuale e quella fisica-strumentale sarà in grado di migliorare fino a risolvere il problema. La terapia manuale avrà il compito di ridurre la tensione e rigidità muscolare dei muscoli target mentre quella strumentale potrà coadiuvare la riuscita del percorso terapeutico agendo sul dolore o eventuale infiammazione. Importante è la rieducazione posturale globale allo scopo di migliorare la postura del paziente e riequilibrare le tensioni delle catene muscolari.

Dott. raffaele ferrara fisioterapista

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