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FRATTURE DEL FEMORE
Le fratture di femore seguono diverse classificazioni che rispondono ai fattori che vengono presi in esame. Ad esempio possono essere classificate:
- in base all’età in fratture del femore nell’anziano o del giovane sportivo.
- in base alle caratteristiche della frattura in fratture composte o scomposte.
- in base alla parte del femore lesionata in: fratture dell’estremità (epifisi) prossimale del femore, fratture della diafisi (parte centrale) del femore, fratture dell’estremità distale del femore.
CAUSE
Le cause possono essere riassunte, anche in rapporto all’età del paziente. Generalmente sono riassumibili in:
- Traumi diretti
- Cadute accidentali
Il femore è un osso molto robusto e quindi, in assenza di altre patologie, ha bisogno di un urto molto violento affinché si verifichi la rottura.
SINTOMI
I sintomi sono quelli tipici delle fratture:
- Gonfiore.
- Dolore locale.
- Impossibilità di movimento.
- Presenza di ematoma.
- Calore nella zona dolente.
DIAGNOSI
La diagnosi, di pertinenza dello specialista, avviene esaminando i segni e sintomi sopracitati. Oltre alla raccolta dei dati anamnestici il medico prescrive un esame RX in doppia proiezione, e in alcuni casi si sceglie di approfondire con una risonanza magnetica RMN che permette la visione dello stato dei tessuti molli circostanti l’osso. Per piccole fratture composte del compartimento laterale è indicato il trattamento conservativo mentre come già abbiamo scritto in precedenza, per fratture scomposte o fratture importanti riguardanti il compartimento laterale è indicato l’intervento di sintesi o nei casi gravi protesi.
LA FISIOTERAPIA
Le tipologie di fratture purtroppo sono tante. Sarebbe difficile descrivere un unico protocollo che riassuma il percorso riabilitativo di tutte le fratture del femore. Per questo mi limito ad elencare i passaggi che il fisioterapista esegue nel trattamento di queste lesioni ossee, tralasciando le tempistiche e altre caratteristiche tipiche della frattura e del soggetto in esame.
- Riduzione del dolore e recupero della mobilità
- Recupero della forza
- Recupero della propriocezione e della funzionalità dell’arto inferiore
Inoltre il fisioterapista può integrare la terapia fisica strumentale al trattamento.