PATOLOGIE E DOLORE > PIEDE E CAVIGLIA
FASCITE PLANTARE
La fascite plantare è un’infiammazione della fascia plantare, tessuto fibroso che si trova sotto la pianta del piede, al di sotto della cute, e che nasce dal calcagno e si ancora alla base della parte anteriore del piede. La funzione della fascia plantare, è quella di trasmettere le forza dalla parte posteriore del piede a quella anteriore e di fungere da ammortizzatore del nostro peso corporeo.
Nel caso di patologie o infiammazioni della fascia plantare, ci troveremo di fronte al comune quadro di fascite plantare.
CAUSE
Le cause possono essere riassunte in vari punti:
- sovraccarico funzionale
- la conformazione del piede, per esempio piede piatto, cavo o con eccessiva pronazione;
- la ridotta estensibilità delle strutture posteriori del piede e del tendine di Achille;
- la debolezza dei muscoli flessori plantari.
Possono contribuire allo sviluppo della fascite plantare:
- l’avanzare dell’età e la conseguente diminuzione dell’elasticità dei muscoli e legamenti plantari;
- il sovrappeso o l’obesità;
- svolgimento di mansioni lavorative in cui è necessario portare pesi e/o che costringono a stare in piedi per molte ore al giorno e con calzature spesso troppo rigide.
SINTOMI
I sintomi della fascite plantare sono:
- dolore sotto al calcagno;
- dolore sotto al calcagno che si espande fino alla base dei metatarsi, la parte iniziale delle dita sulla pianta del piede;
- rigidità mattutina
- dolore che peggiora all’inizio delle attività e che si riduce nel corso delle attività per poi peggiorare, nuovamente, al termine delle attività stesse.
Solitamente i sintomi di fascite plantare si riducono in posizione seduta o distesa, ovvero nei momenti in cui non sollecitiamo la pianta del piede, mentre peggiorano in caso di attività come il cammino, lo sport o, in particolare, i primi passi al mattino.
DIAGNOSI
La diagnosi di fascite plantare è solitamente clinica, ovvero ottenuta attraverso il colloquio e la visita del paziente da parte del medico specialista. In particolare, i test e le manovre specifiche per la diagnosi di fascite plantare consistono in:
- palpazione di zone specifiche del calcagno che, in caso di fascite plantare, evocheranno il dolore del paziente che potrà essere localizzato nella zona di pressione o irradiato anche alla parte laterale del piede o lungo tutta la pianta fino alle dita;
- windlass test: una manovra specifica per la fascite plantare che consiste in movimenti dell’alluce sia con il paziente seduto che con il paziente in piedi.
In caso di dubbi, sintomatologia persistente o sintomi riconducibili ad altre patologie, possono essere prescritte radiografie (RX), risonanza magnetica RMN o ecografia per approfondire il quadro clinico del paziente che potrebbe non avere una fascite plantare.
LA FISIOTERAPIA
Un ruolo chiave nel percorso di recupero e guarigione della fascite plantare è affidato alla fisioterapia. Il programma riabilitativo mira a:
- ridurre il dolore;
- recuperare l’estensibilità muscolo-tendineo-legamentosa;
- migliorare la propriocezione della caviglia e del piede;
- recuperare la mobilità articolare della caviglia;
- rinforzare la muscolatura;
- migliorare lo schema del passo e la deambulazione.
I tempi di recupero sono piuttosto lunghi, fino a 6 mesi e, talvolta, anche 1 anno, e richiedono la pazienza e la piena collaborazione della persona.
Insieme agli esercizi, è possibile associare la terapia fisica strumentale.